L’informazione non è libera. La carta stampata e le tv seguono un unico piano comune, incassare soldi a tutti i costi. Finanziamenti pubblici e pubblicità dettano la linea comune che passa attraverso il controllo della politica, così ci ritroviamo ad avere un informazione controllata e schiava del sistema.
Giornali e telegiornali sono divenuti un unicum al servizio di gente che ha l’interesse di controllare le menti dei cittadini onesti che ancora credono alle fanfaluche che vengono da politici e giornalisti senza scrupoli che hanno come unico obbiettivo quello di proteggere il loro padrone.
Destra, sinistra e centro non esistono più, l’obbiettivo comune è quello di governare a tutti i costi.
I giornali di gossip son sempre sulla cresta dell’onda, e come se i lettori vorrebbero evadere dai problemi quotidiani, in buona sostanza a gli italiani pare che si interessano più di gossip che di chi li governa e questo lo dimostra il fatto che trasmissioni come Grande fratello, La fattoria o L’isola dei famosi insieme ad altre hanno un successo strepitoso. Fanno di tutto per far dimenticare alla gente che deve convivere con i veri problemi quotidiani. Professionisti dell’informazione e strateghi della tv ci sommergono di notizie stupide e programmi spazzatura a beneficio di un sistema politico subdolo.
Ormai i tg trasmettono solo notizie parziale, x fortuna c'è internet ke da un quadro completo.. diventeremo cm la Colombia, dv le tv trasmettono solo notizie di parte e x il resto propinano ai colombiani soap opera e telenovelas
Come si possono controllare le masse nei sistemi moderni chiamati “democratici”, dove i cittadini possono esprimersi liberamente con il voto?
Molti sanno che la televisione influenza le persone, ma quanti sanno in che modo lo fa? Spesso sento dire “La televisione in Italia è spazzatura”, oppure “gli italiani sono dei superficiali”, ma cosa c’è dietro? Conosciamo il reale significato di ciò che ci viene proposto?
La Costituzione della
Repubblica Italiana Art. 21. Tutti hanno
diritto di manifestare liberamente il
proprio pensiero con la parola, lo
scritto e ogni altro mezzo di
diffusione.