"Deve rispondere all'opinione pubblica". Anche il giornale dei vescovi “diventa comunista” e chiede a Berlusconi parole chiare sulle vicende delle feste con ragazze a pagamento a Palazzo Grazioli. Lo fa con un editoriale firmato da Gianfranco Marcelli, in cui si parla senza mezzi termini di "un clima di smarrimento".
In effetti il clima di smarrimento si avverte nell’aria, la politica italiana ormai da anni non fa più il suo dovere che dovrebbe essere quello di governare i cittadini. Interessi e leggi personali hanno fatto della nostra politica un marasma che fa allontanare la gente da ciò che una volta la politica rappresentava.
Berlusconi è il Presidente del Consiglio e deve rispondere a gli interrogativi su questioni poco chiare che non solo giudici, magistrati ed avversari politici pongono.
L’opinione pubblica non può ascoltare ogni giorno le accuse e le smentite reciproche senza che si giunga ad un definitivo fine. L’Italia ha bisogno di stabilità politica, di una politica sana e seria, specie in questo periodo in cui imperversa la crisi.
Non è accettabile lasciar governare un uomo prima che risolva le sue disavventure personali, anche perché diventa ricattabile da questo o da quest’altro, in qualsiasi altro paese al mondo e per molto meno, leader politici si sono dimessi per definire pubblicamente vicende personali poco chiare che li toccavano da vicino. In Italia questo non può accadere. Perché?
Perché, i cittadini devono subire quotidianamente gossip e storie personali del Presidente del Consiglio piuttosto che vedersi risolvere i problemi?
L’intasamento della politica italiana ha provocato nei cittadini un’apatia nei confronti dei problemi che ha la nazione intera. Se il Presidente del Consiglio è innocente, come lui stesso sostiene, allora non ha nulla da temere, si faccia processare ho si dimetta il gesto credo sarebbe gradito da tanti italiani.
Eppure non accadrà. E l'opinione pubblica ridiverrà apatica sotto il sole di luglio. L'unica mia debole speranza è che il processo, comunque, si sia ormai avviato. Spero solo che non ci voglia un altro governo...
Non si farà mai processare. In qualsiasi paese che si dichiari democratico, queste cose non accadrebbero mai. Questo continua a rimanere al suo posto, e la gente continua a votarlo. Che schifo!!!
di
Pino Amoruso
inviato il 19/06/2009 ore 18:59:45
# 3
Ma è possibile che mio fratello che vive all'estero con la sua famiglia debba continuamente ripetere a persone che lo interpellano sull'Italia sorry sorry?
te lo vedi il tipico politico italiano? quando vede la sua poltrona? gli dicono: ecco lei puo' sedersi la'.... e mo chi lo smuove piu' da li? solo quello san fare e' ora di cambiare siamo stufi dei politici poltroni
Si è fatto eleggere per evitare i processi, figuriamoci se ne accetta uno. Gli da fastidio perfino che la stampa ne parli..E il mondo intanto ci ride dietro. Che bel paese!
di
Barbara
inviato il 27/06/2009 ore 18:01:05
# 9
SIAMO IN LUGLIO MESE FATALE AI DESPOTI NEL 1789 E 1943 E NON C'E DUE SENZA TRE NON SI PUO COMBATTERE TUTTO IL MONDO, NESSUNO CI E MAI RIUSCITO, LUI FA FINTA DI CREDERCI MA FORSE INCOMINCIA A CAPIRE CONE FINIRA SERGIO
La Costituzione della
Repubblica Italiana Art. 21. Tutti hanno
diritto di manifestare liberamente il
proprio pensiero con la parola, lo
scritto e ogni altro mezzo di
diffusione.