Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lancia un monito a giudici e politici e li invita a svolgere rigorosamente le proprie funzioni nell'interesse del Paese.
Signor Presidente, con tutto il rispetto, su questo siamo tutti d’accordo, anche perché non si può dire che le cose vadano proprio bene nel nostro paese dove ogni giorno la crisi attanaglia le famiglie che sono costrette a vivere, o meglio a sopravvivere, con i problemi quotidiani come la disoccupazione per chi il lavoro non lo ha mai avuto e la chiusura a raffica delle fabbriche che fa perdere il lavoro a chi lo aveva con le relative conseguenze spesso drammatiche.
L’Italia è questa non è quella che fanno vedere le tv. L’Italia ha bisogno di riforme prioritarie che non sono certo quelle della giustizia seppur una riforma importante ma non urgente tranne per qualcuno.
L’Italia ha bisogno di riforme serie per il lavoro e per l’economia, l’Italia ha bisogno di riformare il sistema politico che così com’è ha fallito. Perché non si parla più di dimezzare il numero dei parlamentari, di riduzione del loro stipendio, dell’abolizione delle Provincie, di cambiare la legge elettorale per renderla democratica? Di queste ed altre priorità ha bisogno un paese moderno e civile e non di nutrirsi ogni giorno di scandali e baggianate.
Gli italiani sanno bene che «nulla può abbattere un governo che abbia la maggioranza» come sanno che la giustizia deve fare il suo corso, poiché “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI” articolo 3 della nostra Costituzione.
La Costituzione della
Repubblica Italiana Art. 21. Tutti hanno
diritto di manifestare liberamente il
proprio pensiero con la parola, lo
scritto e ogni altro mezzo di
diffusione.